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Nanotecnologie e settore agroalimentare: applicazioni e quadro normativo | Agriregionieuropa

Le applicazioni nanotecnologiche nel settore agroalimentare Per nanotecnologia si intende genericamente la manipolazione della materia in scala nanometrica un nanometro equivale a metri.

Nanotecnologie e settore agroalimentare: applicazioni e quadro normativo

I nanomateriali ingegnerizzati engineered nanomaterials Enmsdi dimensioni comprese generalmente tra 1 e nm, manifestano nuove proprietà, dette quantum effects, non esibite da sostanze identiche di dimensioni maggiori. Applicazioni più ambiziose prevedono lo sviluppo di nanosensori in grado di facilitare il monitoraggio dei cibi confezionati durante il trasporto e lo stoccaggio Chaudry et al.

In commercio sono invece prevalentemente presenti nanofood e prodotti nanotecnologici destinati al contatto con il cibo durante le fasi di preparazione e conservazione. Uno dei nanocomponenti più diffusi in fase di preparazione e conservazione è il nanoargento utilizzato per le sue proprietà antimicrobiche; esso si ritrova sia in numerose stoviglie che in vari frigoriferi di ultima generazione.

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Parte di esse si depositeranno nel suolo e nelle acque. Nel suolo le nanoparticelle possono legarsi alle sostanze colloidali umiche che ne mediano la mobilità ed il trasferimento a piante e microrganismi. Ad oggi non si conosce il grado di biodegradabilità delle nanoparticelle perdita di peso delle nanotecnologie si dispone comunque di studi che hanno dimostrato effetti di fitotossicità, riduzione della diversità e della massa microbica nei suoli e assorbimento da parte di piante con la conseguente presenza di nanoparticelle nelle parti edibili.

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Il comportamento biologico delle nanoparticelle è fondamentalmente diverso da quello delle particelle di dimensioni maggiori.

A causa di tali proprietà le nanoparticelle sono biologicamente attive e possono accumularsi in diversi organi, tra cui il fegato, il cervello, i polmoni e i reni. Tra gli effetti tossicologici oggi conosciuti vi perdita di peso delle nanotecnologie danni ossidativi alle cellule; problemi neurologici dovuti alla loro capacità di depositarsi nel cervello; genotossicità; danni al sistema immunitario.

Nonostante la riconosciuta pericolosità delle nanoparticelle, la valutazione del rischio posto dai nuovi Enms, valutazione che dovrebbe guidare gli interventi di regolamentazione della loro produzione ed utilizzo, è particolarmente difficile Shatkin, Una prima difficoltà riguarda la caratterizzazione del materiale da analizzare per gli studi tossicologici.

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Nel caso delle nanotecnologie applicate al settore agroalimentare, gli studi tossicologici attualmente disponibili non sono sufficienti per una valutazione del rischio.

Nel caso del settore agroalimentare è stato ripetutamente ribadito che sia la normativa cosiddetta orizzontale, ossia applicabile a tutti i settori produttivi, sia quella verticale, specifica per il settore agroalimentare si veda il riquadro sottostantesono in grado di garantire un adeguato livello di regolamentazione per le nanotecnologie. Ad oggi solo il regolamento relativo agli additivi alimentari Reg.

Si fa notare, a riguardo, che in caso di insorgenza di un danno, la legislazione attuale rimanda alla responsabilità del produttore.

Il principio che sottende a tale direttiva è quello della tutela a posteriori ed individuale, incentrata sul risarcimento, piuttosto che preventiva e collettiva, come ci si aspetterebbe da una efficace politica di sicurezza degli alimenti. Tale incertezza dovrebbe indurre il legislatore a fare appello al principio di precauzione che prevedrebbe, nel caso in esame, una moratoria sulla commercializzazione dei nanofood fino a che non si raggiunga un livello di conoscenza adeguato a svolgere una attenta analisi dei rischi Van Broekhuizen, Reijnders, Il solo principio di precauzione tuttavia potrebbe non essere sufficiente a guidare il legislatore verso scelte che assicurino un impatto sociale complessivamente positivo delle nuove tecnologie.

In conclusione, una efficace azione di regolamentazione delle nanotecnologie nel settore agroalimentare dovrebbe integrare strumenti di azione in diversi campi di intervento quali quello sanitario, ambientale, alimentare, economico, e per la ricerca.

Soprattutto, essa dovrebbe tendere al conseguimento di obiettivi di carattere sociale e non meramente economici.

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Riferimenti bibliografici Bouwmeester H. Food Additives and Contaminants 25 3 Cushen M. South Centre research paper No. Efsa Journal 9 5 [36 pp.

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